chi sono
Ricerca globale. Cura individuale.
Docente universitario, biologo molecolare, ricercatore e divulgatore scientifico. Da oltre dodici anni studia il microbiota umano – in laboratorio, sul campo e in clinica – per tradurre la ricerca in strumenti concreti di cura personalizzata.




Con una carriera che unisce ricerca molecolare, innovazione terapeutica e divulgazione scientifica, il Dr. Biazzo rappresenta un riferimento internazionale nel campo del microbiota umano.
Co-fondatore di The BioArte e Centro Toscano Microbiota, è pioniere in Italia nell’utilizzo di test microbiotici per creare interventi personalizzati.
Nel 2025, il Dr. Biazzo fonda il Centro Toscano Microbiota a Siena: il primo centro italiano interamente dedicato alla diagnostica e alla terapia personalizzata del microbioma. Il centro unisce la rigore della ricerca accademica con la dimensione clinica quotidiana — test, consulenze, percorsi terapeutici e probiotici su misura in un unico luogo.
Bacillove nasce dall’esigenza di rendere accessibile la diagnostica microbiotica a un pubblico più ampio. La piattaforma integra test a domicilio, analisi genomica avanzata e protocolli personalizzati, con un’interfaccia pensata per il paziente — non solo per il clinico.
Nel 2020, Manuele Biazzo co-fonda IMAS: centro di ricerche e formazione dedicato allo studio del microbiota umano e le sue applicazione cliniche. L’istituto rappresenta il naturale complemento accademico divulgativo delle attività diagnostiche svolte.
Nel 2020, Manuele Biazzo co-fonda The BioArte: un laboratorio dedicato alla ricerca avanzata sul microbioma e allo sviluppo di strumenti diagnostici e terapeutici di nuova generazione.
è qui che nasce SkinDuo e che viene avviata la prima linea italiana di probiotici personalizzati costruiti su base genomica individuale — non su combinazioni standard di ceppi batterici comuni.
Come Direttore Scientifico dell’Institute of Cellular Pharmacology, Biazzo ha guidato progetti di ricerca in quattro continenti — Brasile, Polinesia Francese, Burkina Faso e Giappone. L’obiettivo: studiare il microbiota locale in comunità con stili alimentari unici e sviluppare rimedi fitoterapici.
Quei dati hanno rivoluzionato il suo approccio: il microbiota non è universale, e nessun protocollo può esserlo.
Per quattro anni, Manuele Biazzo ha condotto ricerche avanzate su Clostridium difficile all’interno di una delle principali multinazionali farmaceutiche europee. Quegli anni hanno affinato la sua capacita’ di lavorare su patogeni batterici complessi e hanno costruito le basi metodologiche del suo approccio clinico.
Numero iscrizione: ToU_A4549
Niccolò Cusano
Anglia Ruskin University, Londra
Università di Bologna
Anno di conseguimento: 2013
Tesi incentrata su Clostridium difficile.
Università di Siena
Università di Siena
Tra il 2015 e il 2022, il Dr. Biazzo ha vissuto e lavorato tra Malta, Francia, Singapore, Brasile, Polinesia Francese, Burkina Faso e Giappone, studiando sul campo come l’alimentazione, il clima, la storia evolutiva e lo stile di vita modellano il microbiota delle popolazioni locali.
Brasile
Studio sulla biodiversità microbiotica in comunità amazzoniche e urbane. L’obiettivo: comprendere come la transizione da dieta tradizionale ad alimentazione industrializzata altera la composizione del microbioma in una o due generazioni. In parallelo, raccolta di conoscenze etnobotaniche sulle piante officinali utilizzate dalle comunità indigene – un patrimonio di osservazioni durato secoli che ha fornito materiale di partenza per successive analisi fitochimiche e di attività biologica.
Polinesia Francese
Analisi del microbiota in popolazioni insulari con dieta ad alto contenuto di pesce fermentato e frutta tropicale. Uno dei microbiomi più diversificati studiati nel progetto — con ceppi batterici assenti nelle popolazioni europee occidentali. La ricerca si è poi estesa al settore acquacolturale, con lo sviluppo di formulazioni a base di estratti vegetali destinate alla salute di gamberi e ostriche allevati nelle lagune. L’obiettivo era ridurre la pressione antibiotica negli impianti tropicali, lavorando su molecole capaci di sostenere il microbiota dell’animale e la sua resistenza agli stress infettivi.
Burkina Faso
Ricerca sul microbiota pediatrico in contesti di alta esposizione ambientale batterica. I dati raccolti hanno contribuito alla comprensione del ruolo del microbiota nello sviluppo del sistema immunitario nei primissimi anni di vita. Parallelamente, attività di sviluppo di antivirali a base di estratti vegetali destinati all’avicoltura locale, dove i virus aviari rappresentano una causa ricorrente di perdite produttive e dove l’accesso alla farmacologia veterinaria convenzionale resta limitato. Un lavoro che ha unito etnobotanica saheliana, chimica delle piante e veterinaria di campo.
Giappone
Studio del microbiota in una delle popolazioni con la più alta aspettativa di vita al mondo. Analisi del ruolo degli alimenti fermentati tradizionali — miso, natto, tsukemono — e della dieta a basso contenuto di zuccheri raffinati sulla composizione microbiotica e sulla longevità.
Singapore
Punto di osservazione privilegiato per il microbiota delle popolazioni urbane ad alta densità del sud-est asiatico, e snodo di accesso alle farmacopee tradizionali della regione — medicina cinese, malese, indiana — che convivono nello stesso tessuto sociale. Studio di estratti di piante tropicali con attività antimicrobica e immunomodulante, in dialogo con la ricerca biomedica avanzata che caratterizza il polo scientifico della città-stato.
Malta
Sede operativa del laboratorio di estrazione fitochimica e centro di analisi del microbiota e biologia cellulare. Qui convergono campioni biologici e materiale vegetale provenienti dai diversi siti di studio: Malta è il luogo in cui le metodologie prendono forma, dalla preparazione degli estratti alla loro caratterizzazione fitochimica, fino alle applicazioni cliniche e veterinarie.
Francia
Secondo polo di estrazione fitochimica, in collaborazione con strutture francesi specializzate in farmacognosia e chimica delle piante. La tradizione francese nello studio delle materie prime vegetali — dalle distillazioni classiche fino alle moderne tecniche di estrazione supercritica e di frazionamento — ha rappresentato un complemento essenziale al lavoro maltese, ampliando il ventaglio tecnico e analitico disponibile per la trasformazione delle piante in estratti standardizzati.
Citazioni e riconoscimenti






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